Regolamento ADM per le Scommesse sulle Corse dei Cavalli

Documento ufficiale ADM accanto a una piattaforma di scommesse ippiche

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Indice dei contenuti
  1. Regolamento ADM per le Scommesse sulle Corse dei Cavalli
  2. La Licenza GAD: Cosa Serve per Operare Legalmente
  3. Palinsesto Ufficiale e Complementare
  4. Obblighi dell’Operatore verso il Giocatore
  5. Domande sulla Normativa ADM

Regolamento ADM per le Scommesse sulle Corse dei Cavalli

Nel 2024, l’ADM ha inibito 721 siti di scommesse illegali – il 47% in piu’ rispetto all’anno precedente. Ha verificato 19.210 punti fisici e comminato 3.319 sanzioni. Questi numeri raccontano una cosa precisa: il regolatore italiano non sta a guardare, e chi scommette fuori dal perimetro legale si espone a rischi concreti.

Quando ho iniziato a occuparmi di scommesse sulle corse dei cavalli in modo professionale, la normativa era la prima cosa che ho studiato. Non per passione burocratica, ma perche’ capire le regole del gioco e’ il prerequisito per giocare con intelligenza. Il regolamento ADM definisce chi puo’ operare, come devono funzionare le scommesse e quali tutele esistono per il giocatore. Ignorarlo non e’ un atto di ribellione – e’ un errore strategico.

La Licenza GAD: Cosa Serve per Operare Legalmente

Ho parlato con operatori del settore che mi hanno descritto il processo per ottenere una licenza GAD come “una maratona burocratica da milioni di euro”. Non esageravano. E questa complessita’, per quanto frustrante per chi opera, e’ una garanzia per chi scommette.

La licenza GAD – Gioco a Distanza – e’ l’autorizzazione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a chi vuole offrire scommesse online in Italia. Senza questa licenza, un operatore non puo’ legalmente accettare scommesse da giocatori residenti in Italia. Il processo di concessione richiede requisiti patrimoniali stringenti, garanzie bancarie, sistemi informatici certificati e la dimostrazione di solidita’ finanziaria e reputazionale.

In Italia operano piu’ di 20 milioni di conti di gioco online attivi – circa 471 conti ogni 1.000 abitanti tra i 18 e i 74 anni. Questo volume enorme di utenti e’ gestito da un numero relativamente ristretto di concessionari autorizzati, ognuno dei quali ha superato un processo di selezione rigoroso. Per lo scommettitore, verificare che il sito su cui gioca abbia la licenza GAD e’ il primo passo – e il piu’ importante.

La verifica e’ semplice: ogni sito autorizzato deve esporre il numero di concessione ADM nel footer della pagina. In alternativa, il sito dell’ADM pubblica l’elenco aggiornato dei concessionari autorizzati per le scommesse ippiche. Se un sito non compare in quell’elenco, non e’ autorizzato – indipendentemente da quello che dichiara.

Palinsesto Ufficiale e Complementare

Il palinsesto e’ la lista delle corse su cui e’ possibile scommettere in Italia. Non tutte le corse che si corrono nel mondo sono giocabili – solo quelle che l’ADM ha inserito nel palinsesto ufficiale o in quello complementare.

Il palinsesto ufficiale comprende tutte le corse organizzate sugli ippodromi italiani sotto l’egida del MASAF. Il calendario 2025 prevede 1.200 giornate di corse distribuite su 31 impianti, con una prevalenza del trotto – 800 giornate – sul galoppo – 400 giornate. Ogni corsa del palinsesto ufficiale e’ disponibile sia al totalizzatore che a quota fissa presso tutti i concessionari autorizzati.

Il palinsesto complementare e’ piu’ interessante per chi cerca varieta’. Include corse internazionali selezionate dall’ADM – principalmente dal circuito francese, britannico e irlandese – che i concessionari possono offrire a quota fissa. L’inclusione non e’ automatica: l’ADM valuta ogni evento e decide se inserirlo nel palinsesto giocabile dall’Italia. Questo spiega perche’ alcune grandi corse internazionali non sono disponibili su tutte le piattaforme italiane – dipende sia dall’ADM sia dagli accordi commerciali del singolo operatore.

Un dettaglio che sfugge a molti: il palinsesto complementare viene aggiornato periodicamente. Corse che erano disponibili un anno possono non esserlo l’anno successivo, e nuovi eventi possono essere aggiunti. Lo scommettitore che segue le corse internazionali deve verificare regolarmente la disponibilita’ sulla propria piattaforma.

La distinzione tra palinsesto ufficiale e complementare ha anche un impatto fiscale. Le aliquote di prelievo possono variare tra i due palinsesti, e il tipo di scommesse disponibili non e’ identico. Sul palinsesto ufficiale, il totalizzatore e’ sempre attivo; sul complementare, si gioca prevalentemente a quota fissa. Per chi costruisce una strategia basata sulla diversificazione tra corse italiane e internazionali, questa differenza strutturale va tenuta in conto fin dall’inizio.

Obblighi dell’Operatore verso il Giocatore

Mario Lollobrigida, direttore dell’ADM, ha dichiarato che l’Agenzia e’ “disponibile a prendere in considerazione nuove idee” e sta cercando di “modificare l’offerta di scommesse”. Questa apertura al cambiamento non modifica pero’ i pilastri della tutela del giocatore, che restano non negoziabili.

Ogni operatore autorizzato e’ obbligato a verificare l’eta’ del giocatore al momento della registrazione. Il limite minimo e’ 18 anni, senza eccezioni. La verifica avviene tramite documento d’identita’ e codice fiscale, e il conto viene attivato solo dopo la conferma dell’identita’. Un sistema imperfetto – qualcuno riesce a registrarsi con documenti altrui – ma strutturalmente robusto.

Gli operatori devono inoltre implementare strumenti di autoesclusione e limiti di deposito. Il giocatore puo’ fissare un tetto massimo giornaliero, settimanale o mensile ai propri depositi, e puo’ richiedere l’autoesclusione temporanea o permanente da tutte le piattaforme di gioco online. L’autoesclusione e’ un meccanismo centralizzato: una volta attivata, blocca l’accesso su tutti i concessionari, non solo su quello dove e’ stata richiesta. Per approfondire gli strumenti a disposizione del giocatore, ho dedicato un articolo specifico al gioco responsabile nell’ippica.

La trasparenza sulle quote e sui risultati e’ un altro obbligo. L’operatore deve rendere disponibili le quote in modo chiaro, comunicare le regole di ogni tipo di scommessa e pubblicare i risultati ufficiali delle corse. Le contestazioni sui risultati vengono gestite secondo procedure codificate, con la possibilita’ per il giocatore di presentare reclamo all’ADM se l’operatore non risponde adeguatamente.

Nella pratica, ho visto questi obblighi funzionare. Un conoscente ha avuto una contestazione su una scommessa al totalizzatore dove il risultato ufficiale era stato modificato dopo la pubblicazione iniziale. Ha presentato reclamo all’operatore, che ha risolto entro una settimana. Il sistema non e’ perfetto, ma il fatto che esista un regolatore con poteri sanzionatori reali rende l’ecosistema italiano piu’ sicuro di molti mercati esteri non regolamentati.

Domande sulla Normativa ADM

La normativa sulle scommesse ippiche genera domande legittime, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al settore. La chiarezza sulle regole e’ il primo passo verso un’esperienza di gioco consapevole.

Cosa succede se scommetto su un sito senza licenza ADM?

Scommettere su un sito privo di licenza ADM espone a rischi legali e finanziari. Il giocatore non ha alcuna tutela in caso di mancato pagamento delle vincite, non puo’ accedere all’autoesclusione centralizzata e non ha strumenti di reclamo presso il regolatore. L’ADM blocca sistematicamente l’accesso ai siti illegali e nel 2024 ne ha inibiti 721.

Come funziona l’autoesclusione dalle scommesse ippiche?

L’autoesclusione e’ un meccanismo centralizzato gestito dall’ADM. Il giocatore puo’ richiedere l’esclusione temporanea o permanente da tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Una volta attivata, l’esclusione si applica a tutti i concessionari contemporaneamente. La richiesta puo’ essere presentata direttamente al proprio operatore o tramite il sito dell’ADM.

Creato dalla redazione di «Corse dei Cavalli Scommesse».